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Se fai un incidente senza casco in scooter l’assicurazione ti paga?

Il casco rappresenta una protezione importantissima quando si è alla guida di uno scooter o una motocicletta: esso è in grado di salvare la vita e, proprio per questa ragione, è obbligatorio per legge, indossarlo in città e in autostrada.

Questo può sembrare abbastanza ovvio, ma la domanda a cui pochi sanno rispondere è: in caso di incidente, se il conducente e/o il passeggero non indossa il casco, l’assicurazione risarcisce comunque il danno ricevuto o causato?

È bene precisare che, in caso di sinistro, l’indossare o meno il casco non preclude a prescindere la possibilità di risarcimento da parte della compagnia assicurativa: per sciogliere il dilemma, occorre studiare bene le circostanze e l’evolversi dell’incidente.

L’assicurazione può evitare di elargire il risarcimento solo nel caso in cui si riesca ad accertare che, indossando il casco, il conducente sarebbe stato in grado di subire e causare danni minori a se stesso, al veicolo e alle altre eventuali persone coinvolte. Se ad esempio, a seguito di un incidente, riporti danni gli arti superiori o inferiori, è molto probabile che verrai completamente risarcito dall’assicurazione.

Sinistro senza casco: il ruolo del perito assicurativo

In queste circostanze, diventa chiaro il ruolo principale del perito assicurativo: analizzare la dinamica dell’incidente e appurare l’importanza che il casco avrebbe avuto nella prevenzione dei danni. Se viene dimostrato che il danno poteva essere annullato o anche solo minimizzato dall’utilizzo di un casco omologato, allora la compagnia assicurativa è abilitata a rifiutare di elargire il risarcimento: in questo caso ci troviamo di fronte a una situazione di “concorso del fatto colposo del danneggiato nella produzione dell’evento“.

Ovviamente, coperti o meno dall’assicurazione, ti ricordo che indossare il casco in moto è una precauzione salva vita, che andrebbe sempre perseguita, senza “se” e senza “ma”.

Constatazione Amichevole: ecco come compilare il modulo CID

Al verificarsi di un sinistro, anche nel caso di incidenti senza danni o lesioni alle persone fisiche, la maggior parte degli individui non sa come comportarsi, o meglio, preso dal panico e dallo stress, non ricorda le procedure corrette da compiere per gestire al meglio la situazione e il rapporto con la propria compagnia assicurativa.

Una delle cose che può aiutarti durante la registrazione di un sinistro è il modulo di Constatazione Amichevole.

Cos’è il modulo di Constatazione Amichevole?

Tale modulo, spesso chiamato anche modulo blu o CID, è un semplice foglio da compilare nel caso in cui si resti coinvolti in un incidente stradale. La compilazione corretta di questo modulo renderà molto più semplice l’intera gestione del sinistro con la compagnia assicurativa.

Il modulo di Constatazione Amichevole permette infatti di riunire in un unico e semplice documento, la scena, le dinamiche e le auto coinvolte nello specifico incidente. Questo permetterà alla compagnia di assicurazione, di informarsi in maniera approfondita, chiara e veloce circa la situazione di sinistro.

Come compilare il modulo di Constatazione Amichevole?

Sono diverse le informazioni da inserire all’interno del modulo blu, alcune meno importanti (quasi facoltative), altre di rilevanza fondamentale. Tra queste ultime ti menziono:

  • i dati dei conducenti e persone coinvolte
  • gli estremi delle due o più compagnie assicurative
  • la ricostruzione della dinamica dell’incidente
  • i danni provocati e subiti dai veicoli
  • le dovute firme degli interessati.

Modulo di Constatazione Amichevole (CID o modulo blu)

Ricordati di compilare un unico modulo per entrambi i veicoli coinvolti. Se i veicoli sono 3, compila 2 moduli, e cosi via…

E se non hai con te il modulo blu?

Se al momento del sinistro non possiedi il modulo di Constatazione Amichevole, non preoccuparti, puoi chiederlo agli altri guidatori… tutti i moduli blu sono uguali, non cambiano in relazione ad una specifica compagnia assicurativa.

Il consiglio però è sempre quello di possedere un modulo CID nel cassetto dell’auto: meglio essere previdenti! 😉

Rinuncia alla rivalsa: cos’è e come ottenerla!

Se hai stipulato un’assicurazione auto, molto probabilmente ti sei trovato di fronte alla dicitura “rinuncia alla rivalsa”, ma ancora più probabilmente non ti è chiaro il suo significato.

Per rivalsa s’intende il diritto da parte della compagnia assicurativa di richiedere un rimborso all’assicurato sul risarcimento pagato a seguito di un sinistro, nel caso in cui il guidatore abbia violato le norme del codice stradale (guida in stato d’ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti, revisione del veicolo o patente scaduta…).

Costo e vantaggi della rinuncia alla rivalsa

Includere la clausola di rinuncia alla rivalsa comporta normalmente una maggiorazione del premio assicurativo di circa 40/50€, ma ti posso assicurare che sono soldi ben spesi 😉

I danni causati in situazioni limite, come quelle sopra descritte, possono infatti comportare ingenti somme di risarcimento, somme che, una volta richiesto il rimborso assicurativo, potrebbero incidere enormemente sulle finanze personali.

Sottoscrivere questa clausola è particolarmente consigliato nel caso in cui la macchina di famiglia venga guidata anche da figli giovani e probabilmente neopatentati. Certamente è più facile che un ventenne, un venerdì o sabato notte, dopo essere stato in discoteca con gli amici, possa essere sorpreso alla guida in stato d’ebbrezza (considera che, legalmente, bastano davvero pochi bicchieri per risultare ebbro e non abile alla guida)

La rinuncia alla rivalsa rappresenta una precauzione capace di donarci tranquillità e serenità.

Essa è prevista dai contratti di qualsiasi compagnia assicurativa ed è disponibile in diverse tipologie.

Opzione più economica di rinuncia alla rivalsa

La rinuncia alla rivalsa limitata comporta una maggiorazione del premio assicurativo molto piccola, ma, come si può evincere dalla sua stessa definizione, prevede dei limiti: tale opzione non esclude, fino a un limite massimo, la possibilità di rivalsa da parte della compagnia di assicurazione.

Per capire meglio, pongo un esempio: se in fase di stipula, si definisce un limite di 2000€ in caso di guida in stato d’ebbrezza, allora l’assicurazione potrà rivalersi su di te per non più di 2000€. Questo avviene senza tener conto in alcun modo dei danni provocati dall’assicurato (anche se si dovessero provocare danni da 100.000€, la rivalsa potrà essere fatta sempre e solo per il massimo stabilito in fase contrattuale).

Rivalsa solo sul primo incidente

Un’altra tipologia di rivalsa spesso stipulata è rappresentata dal diritto di rivalersi solo dal secondo incidente in poi.

L’assicurazione cede il diritto di rivalsa sul primo incidente causato dall’assicurato, assicurandosi però la piena opzione di rivalsa per eventuali sinistri successivi.

Diritto di rivalsa per le sanzioni penali

Nel caso di sanzioni penali, l’assicurazione può rinunciare al diritto di rivalsa, nel caso in cui l’assicurato non abbia subito alcuna condanna penale a seguito dell’incidente. Tale opzione assicurativa potrebbe riguardare gravi danni causati a terzi, come ad esempio lesioni o omicidi colposi.

Se, a seguito della sentenza, l’imputato/assicurato verrà dichiarato colpevole, allora l’assicurazione potrà richiedere il rimborso completo della somma versata come risarcimento del sinistro.

Oggi ti ho parlato della rinuncia alla rivalsa, puoi contattarmi per qualsiasi informazione o dubbio, sarò felice di risponderti nel minor tempo possibile! 😉

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