Fondo Pensione

Sei interessato ad un Fondo Pensione? Sei nel posto giusto!

Scopri come beneficiare del suo risparmio fiscale.

In merito alla questione Previdenza Complementare è opportuno spendere prima qualche parola su quella che è la situazione attuale per poi capire come poterla fronteggiare e addirittura ricavarne un beneficio importante se non indispensabile, sia dal punto di vista economico che sociale.

A partire dagli anni ‘70, il sistema pensionistico pubblico si è basato su un “patto intergenerazionale”: le pensioni attuali vengono pagate con i contributi dei lavoratori attivi, le cui pensioni saranno poi pagate con i contributi dei giovani che entreranno nel mondo del lavoro.

L’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite hanno avuto l’effetto di diminuire il numero dei lavoratori attivi ed il numero di quelli che entrano nel mondo del lavoro, aumentando al tempo stesso il numero di pensionati, creando così un deficit notevole per le casse dello Stato.

Per questo motivo le istituzioni hanno dovuto rivedere l’insieme del sistema di welfare pubblico e, in particolare, del sistema pensionistico con l’obiettivo di contenerne la spesa. [chiedi maggiori informazioni]

 

Negli anni la situazione è peggiorata sempre più!

Le riforme introdotte negli anni ‘90 hanno avuto l’effetto di ridurre fortemente l’importo delle pensioni future, specie per i lavoratori più giovani. Attualmente il sistema pensionistico si basa sul metodo contributivo, cioè la pensione si calcola esclusivamente in funzione dei contributi versati nell’arco di tutta la vita lavorativa, questo significa che quando andrai in pensione se non avrai creato un gruzzoletto supplementare, avrai delle grosse difficoltà a mantenere inalterato il tuo tenore di vita, anzi avrai delle grosse difficoltà economiche e purtroppo lo stato non potrà aiutarti.

 

Ecco perché è indispensabile aderire ad un Fondo Pensionistico!

Infatti per compensare questa diminuzione della prestazione pensionistica pubblica, le istituzioni hanno disposto una serie di provvedimenti a sostegno di forme di pensione private.

Alla previdenza obbligatoria è stato quindi affiancato un secondo livello di copertura pensionistica ma non è obbligatorio come quello pubblico, bensì volontario, quindi dovrai essere tu ad attivarlo. [chiedi maggiori informazioni]

La previdenza complementare ha come finalità quella di garantire risorse sufficienti ad un tenore di vita adeguato una volta in pensione.

Inoltre lo strumento può aiutare ad affrontare le emergenze durante la fase di contribuzione richiedendo anticipazioni e riscatti parziali o totali in base alle varie esigente e situazioni della vita.

In aggiunta all’importanza sociale che questo genere di soluzione offre, c’è quella che l’aderente può scegliere liberamente quanto versare nel fondo pensione e con quale frequenza (ad esempio mensile o annuale) o addirittura se sospenderlo per un determinato periodo, per poi continuare in futuro.

L’aderente ha sempre la facoltà di scegliere come gestire il proprio risparmio, decidendo la tipologia del comparto finanziario più adatta al proprio profilo personale. ll comparto può essere:

  • obbligazionario(prevalenza di titoli obbligazionari)
  • azionario(prevalenza di titoli azionari)
  • misto(bilanciato tra titoli azionari ed obbligazionari)
  • garantito(garanzia della restituzione del capitale versato ed eventualmente anche di un rendimento minimo).

Ma il vantaggio che spesso affascina principalmente l’aderente è che I contributi versati annualmente nel fondo (ad esclusione del TFR) sono deducibili, ovvero vengono sottratti dal reddito dichiarato ai fini IRPEF, entro il tetto annuale di 5.164,57€.

 

Facciamo un esempio:

Antonio ha 38 anni ed è un Commerciante, ha un reddito di 34.000 € ed oltre ai contributi, dovrà pagare 9.240 € di imposte IRPEF.

Il D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, stabilisce che i contributi versati alle forme di previdenza complementare dal lavoratore e dal datore di lavoro (o committente) sono deducibili dal reddito complessivo dichiarato ai fini Irpef per un importo non superiore a 5.164,57 euro.

Quindi se Antonio aderisse ad un fondo pensione e decidesse di accantonare e risparmiare per la sua pensione 250 € mensili, riuscirebbe ad avere un risparmio fiscale notevole. Infatti Antonio porterebbe in deduzione tutti i 3.000 € versati e avrebbe diritto ad un risparmio fiscale di 1.140 € per ogni singolo anno di contribuzione.

Starai già facendo il conto di quanto andrà a risparmiare Antonio alla fine della sua vita lavorativa vero ?

Se la tua risposta è Si, ti dico subito che Antonio andrà a Risparmiare circa 33.000 € di IRPEF.

In poche parole la previdenza integrativa ti consente di avere un risparmio fiscale associato alla semplice e vantaggiosa decisione di mettere da parte dei soldi per la tua pensione. E’ un importante incentivo che, oltre a tutelarti, aumenta la convenienza di questa forma di risparmio rispetto a tutte le altre forme di risparmio.

Altro aspetto fondamentale è che il fondo pensionistico va stipulato il prima possibile, anche con un importo forfettario minimo, perché la tassazione sul montante finale è ancorato alla durata di adesione, quindi da quanti più anni hai aderito al fondo, meno paghi di tassazione alla scadenza.

Se desideri approfondire e magari ricevere indicazioni su come aderire, contattaci pure, saremo lieti di offrirti una consulenza gratuita.

 

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