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Truffe assicurative: come evitarle?

Purtroppo, come in quasi tutti i settori merceologici, anche nel settore assicurativo si può incorrere nel rischio truffa. Tra le diverse polizze, alcune sono maggiormente soggette a questo rischio: è il caso delle polizze temporanee.

Assicurazioni temporanee: evita le truffe

Quando si parla di assicurazioni temporanee i tentativi si frode sono dietro l’angolo. Questo perché parliamo di assicurazioni dai prezzi molto diversi, quindi diventa facile, da parte dei truffatori, poter proporre prezzi super vantaggiosi ai clienti ignari.

E’ vero che all’interno di questa crisi economica infinita, tutti cercano di risparmiare un po’ su tutto e soprattutto sulle assicurazioni, ma è vero anche che prezzi “stracciati” e totalmente fuori mercato dovrebbero far suonare un campanello d’allarme.

Queste dinamiche possono verificarsi principalmente nel caso in cui si decida di stipulare una polizza direttamente online.

Come evitare le truffe?

Se consulti siti web assicurativi, devi tener conto e verificare diversi particolari per non incorrere in truffe.

  • Controlla che nel sito web siano sempre presenti i dati identificativi dell’intermediario assicurativo, così come info generali di contatto (email, telefono, ecc…)
  • Controlla che nel sito web ci sia l’indirizzo fisico della compagnia assicurativa
  • Altro elemento sinonimo di affidabilità è il numero d’iscrizione al Registro Unico e i dati della Partita IVA

In Italia molte truffe assicurative sono state commesse attraverso siti web che non riportavano quasi nessuno di questi dati: con un pizzico di attenzione, è possibile individuare tali frodi.

Scegli un intermediario

Ovviamente per essere tranquilli al 100% (o quasi), è consigliabile abbandonare l’online è affidarsi a un consulente assicurativo o società di assicurazione, stipulando la polizza di persona. In tal modo diventa più facile evitare le truffe e capire bene ogni singolo punto del documento che stai firmando.

Assicurazioni temporanee auto: cosa sono e quando convengono?

Le Assicurazioni temporanee auto sono delle polizze assicurative a breve scadenza ideate per fronteggiare le esigenze degli automobilisti che non utilizzano frequentemente il proprio veicolo.

In genere, le RC Auto prevedono un periodo di copertura pari a 12 mesi ma non per tutti i guidatori è conveniente ed opportuno sottoscrivere questo tipo di polizza. 

Perché stipulare una polizza auto temporanea?

Grazie alle Assicurazioni Temporanee Auto è infatti possibile assicurare il proprio veicolo per un periodo limitato, partendo da qualche giorno sino ad arrivare sei mesi di copertura assicurativa.

In questo modo chiunque guidi l’auto esclusivamente in un periodo determinato dell’anno, per chi decide di effettuare spostamenti brevi o per chiunque non la utilizzi molto per svariati motivi è così possibile avere una copertura contro incidenti e danni.

Sebbene il tempo di copertura sia inferiore, non è sempre conveniente sottoscrivere questo tipo di polizza in quanto è stato dimostrato che spesso il costo risulta anche maggiore rispetto ad una copertura Rc Auto standard.

Quando convengono le assicurazioni auto temporanee?

Tuttavia, vi sono dei casi specifici in cui conviene assicurare la propria auto tramite questo tipo di polizze temporanee.

In generale è considerato opportuno e conveniente sottoscrivere un’Assicurazione Auto Temporanea se si utilizza il proprio veicolo per un periodo inferiore ai 4 mesi l’anno.

In questo modo il risparmio totale si stima intorno al 50% che, in caso di utilizzo prolungato, diminuisce sempre di più a seconda della frequenza con cui si utilizza il proprio mezzo.

Particolarmente indicato anche per chi effettua brevi spostamenti e calcola il chilometraggio, questo tipo di assicurazione prevede tutte le coperture standard di una classica RC Auto assieme alla possibilità di recedere molto prima dal pagamento degli obblighi assicurativi.

Assicurazione auto con scatola nera: vantaggi e svantaggi

La sottoscrizione dell’assicurazione auto: la scatola nera

Quando si tratta di dover sottoscrivere l’assicurazione per la propria auto si desidera sempre il meglio, ovvero ottenere i massimi vantaggi senza fare follie economiche.

In questi frangenti il proprietario della vettura va alla ricerca della polizza assicurativa più vantaggiosa, in modo tale da risultare coperti nel caso in cui insorgessero problemi di varia natura. Un esempio è dato dalla polizza assicurativa che prevede l’installazione della scatola nera nelle automobili.

La scatola nera è un particolare apparecchio, molto comune negli aerei, che rappresenta il “cervello” del veicolo in quanto è in grado di registrare i dati relativi agli incidenti. Attraverso tale registrazione è possibile risalire alla dinamica precisa dell’evento, così da incolpare o scagionare il guidatore. I dubbi sull’utilizzo delle scatole nere riguardano le problematiche inerenti al loro funzionamento, il che comporta di conseguenza problemi in ambito assicurativo.

Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi nell’installare la scatola nera nelle automobili.

I vantaggi nell’installare la scatola nera

I vantaggi insiti nell’installazione della scatola nera riguardano la possibilità di poter risalire alla dinamica dei sinistri semplicemente analizzando i dati tecnici dell’incidente. Ciò può rappresentare una maggior sicurezza, poiché spesso risulta difficile stabilire con certezza come sono andate le cose in un frangente delicato come quello di un incidente automobilistico.

Ovviamente, i vantaggi si esauriscono nel momento in cui la scatola nera inizi a presentare problemi legati al malfunzionamento dell’apparecchio, falsando i dati relativi all’incidente.

Gli svantaggi nell’installare la scatola nera

Ricollegandosi al discorso precedente, analizziamo gli svantaggi dell’installazione della scatola nera nelle automobili.

Uno svantaggio è dato dalle imprecisioni che caratterizzano il funzionamento di tali apparecchi, imprecisioni che portano a fornire dati non corretti a proposito di un incidente.

Ciò si rispecchia negativamente anche sul piano assicurativo, poiché risulta difficile destinare il premio assicurativo a colui che ha subito il sinistro. Inoltre, l’installazione della scatola nera rappresenta una pratica in grado di mettere a rischio la garanzia stessa del veicolo, poiché di fatto non è autorizzata dall’azienda produttrice del mezzo.

Pro e contro, quindi, che dimostrano come tale tecnologia sia ancora da perfezionare.

Italia: il paese con il più alto numero di scatole nere montate nel Mondo

Ebbene si, l’Italia è diventato il paese con la più alta percentuale di scatole nere montate nel mondo. Su più di 30 milioni di auto in circolazione, ben più di 5, nel 2016, hanno installata la famosa black box, la tecnologia grazie alla quale diventa possibile registrare ogni dato relativo l’automobile e i tragitti percorsi.

A dichiarare questo dato è il presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina. il numero uno dell’Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, dichiara inoltre che, l’installazione delle scatole nere ha di fatto diminuito notevolmente il numero di sinistri e frodi assicurative.

In linea con questi dati possiamo aggiungere che, dal 2012 al 2016, il numero di contratti assicurativi che offrono la possibilità d’installazione della scatola nera, è salito dal 5 al 17%. Un notevole crescita, figlia della domanda di mercato.

Perché scegliere la scatola nera?

Perché una grandissima fetta di automobilisti hanno deciso d’installare la scatola nera sulla propria vettura? Beh, sicuramente un primo motivo può essere ricercato nel risparmio notevole sul premio assicurativo, ma andando più nel profondo possiamo affermare che ogni automobilista, installando la scatola nera, si sente più sicuro.

Grazie a innovative app è infatti possibile individuare posizione e stato della propria vettura in ogni momento, riducendo anche il rischio di furti.

 

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Auto nuova? Scopri come mantenere la tua classe di merito, grazie all’attestato di rischio

È ben noto che la vendita, la permuta o la rottamazione di un qualsiasi veicolo non comporta la perdita della propria assicurazione auto.

Infatti sia la polizza che hai stipulato, sia la particolare classe di merito che hai guadagnato negli anni, possono essere facilmente trasferiti su di un altro veicolo, ovviamente sempre a patto che questo sia intestato sempre allo stesso proprietario.

Ma se non rinnovo la mia assicurazione auto o moto?

Nel caso in cui l’assicurazione del tuo veicolo non venga rinnovata, andando incontro a conseguente scadenza, potrai comunque mantenere la tua classe di merito e sfruttarla per la tua prossima polizza auto: ti basterà semplicemente trasferire sul nuovo veicolo il tuo attestato di rischio.

Ricorda che la classe di merito resta valida per 5 anni, periodo calcolato partendo dalla data di scadenza della precedente assicurazione. Quindi, se la tua polizza scade, ad esempio, il 5 gennaio 2018, tu avrai la possibilità di conservare il tuo attestato di rischio e quindi riprendere la tua classe di merito fino al 4 gennaio 2023.

Se il tuo attestato di rischio resterà inutilizzato per più di cinque anni, perderai la classe di merito maturata e sarai costretto a partire da zero, siglando la nuova polizza assicurativa con la classe più cara: la quattordicesima.

Cosa riporta l’attestato di rischio?

Dal 2015, l’attestato di rischio viene consegnato in formato digitale, in modo da facilitare la consultazione e l’invio a terzi. Su questo documento vengono riportati tutti i dati relativi la precedente situazione assicurativa e cioè:

  • il numero di sinistri verificatosi negli ultimi 5 anni
  • la propria classe di merito assicurativa e la sua storia
  • i dati del proprietario dell’auto
  • i dati della compagnia assicurativa
  • i termini della formula contrattuale stipulata.

Come puoi notare, l’attestato di rischio è un documento importantissimo per il corretto calcolo del premio assicurativo annuale.

Le condizioni contrattuali della Assicurazione RC Auto

Oggi voglio parlarti di un altro aspetto relativo la stipula di una nuova polizza assicurativa RC Auto: le Condizioni Contrattuali.

Massimale

Quella del massimale è una scelta a cui prestare la massima attenzione, quando si stabiliscono gli accordi della Rc auto. In una polizza assicurativa di responsabilità civile, per massimale si intende il livello massimo che può essere risarcito per i danni provocati a terze persone. Oltre quel livello, è l’assicurato a rispondere in prima persona e di tasca propria per tutti i danni che ha prodotto. Come si può ben immaginare si tratta di un’evenienza infausta, dalla quale ci si può cautelare alzando il premio da pagare.

Diritto di Rivalsa

Tra le clausole più diffuse (e più svantaggiose) che puoi trovare nel contratto di assicurazione, quella relativa al diritto di rivalsaè forse la più comune. Se la compagnia assicurativa si riserva il diritto di rivalsa significa che in determinati casi potrà chiedere a te il rimborso di quanto anticipato alla controparte in caso di incidente con colpa.

Meglio quindi assicurarsi che il contratto preveda la rinuncia al diritto di rivalsa da parte della compagnia assicurativa.

Installazione della scatola nera

La scatola neraè un dispositivo elettronico mobile dotato di rilevatore gps incorporato capace di registrare in maniera oggettiva una grande quantità di dati inerenti la condotta e lo stile di guida dell’assicurato, sinistri inclusi. La scatola nera può essere installata sulle automobili con un contratto di comodato d’uso gratuito. Il dispositivo ha lo scopo di semplificare le indagini a seguito di un incidente stradale.

Grazie all’enorme quantità di dati registrati, l’adozione della scatola nera viene caldeggiata dalle compagnie assicurative come misura di contrasto per le frodi e, di conseguenza, come strumento per abbassare i prezzi delle polizze Rc Auto.

Franchigia

La franchigia, in generale, è quella parte di rimborso di un danno che rimane a carico dell’assicurato. Nell’ambito delle polizze di responsabilità civile per la guida di automobili, la franchigia è quella parte di un danno provocato a terzi che sarà l’assicurato a rimborsare.

In realtà, il danneggiato può sempre chiamare in causa la compagnia assicurativa per ottenere il risarcimento e la compagnia è tenuta a risarcirlo del danno, a prescindere dalla franchigia. S

arà poi l’assicuratore a rivolgersi al suo assicurato e a pretendere di essere a sua volta rimborsato per la parte di danno per la quale l’assicurato con la sua polizza non aveva il risarcimento garantito.

Risarcimento in Forma Specifica

Il risarcimento in forma specifica è una condizione contrattuale che l’assicurato può decidere di sottoscrivere inserendola nella propria polizza RC Auto. La caratteristica di questa clausola sta nel fatto che l’Assicurazione, piuttosto che anticipare le somme necessarie per la riparazione del veicolo danneggiato, provvede a far aggiustare l’auto presso una carrozzeria con essa convenzionata.

Il contraente che aderisce a questa condizione di polizza, avrà uno sconto sul premio, ma precisiamo che per usufruire di questo “servizio” è obbligato, in caso di sinistro, a far riparare il veicolo esclusivamente presso una struttura convenzionata con la propria Assicurazione

Scegli l’assicurazione auto giusta per te!

Per scegliere il tipo di assicurazione auto più vicina alle proprie esigenze e ai propri desideri, oltre alle caratteristiche del veicolo, molto importanti sono le caratteristiche del conducente e dell’assicurato.

Il tipo di guida, l’età, il luogo di residenza vengono infatti associati a delle statistiche di propensione al rischio, che fanno aumentare o diminuire il premio della polizza.

Vediamo nel dettaglio quali sono i dati relativi al conducente che incidono sul costo dell’assicurazione auto:

Persona fisica o persona giuridica

Indica se l’assicurato è una persona fisica od una persona giuridica. Solitamente al secondo caso è associato un premio assicurativo maggiore perché maggiore è, statisticamente, il numero di km percorsi.

Residenza

Indica la provincia, il comune ed il CAP dell’assicurato. Questo è un dato che incide in maniera molto importante sul costo dell’assicurazione, perché ad alcune zone è associato un rischio nettamente superiore di provocare incidenti.

Composizione del nucleo familiare e professione

Indica da quante persone è composto il nucleo familiare dell’assicurato e che tipo di professione egli svolge. E’ statisticamente provato che i conducenti con figli minorenni adottino una guida più prudente, dunque in questi casi il premio da corrispondere alla compagnia assicurativa sarà inferiore.

Data di nascita ed anno di patente

Indica quando è nato il conducente e da quanti anni è un automobilista. Si tratta questo di un dato molto importante, perché ad automobilisti maturi è generalmente associata una maggiore esperienza alla guida e, quindi, una minore possibilità di provocare sinistri.

Guida Libera

Questa è la formula che consente maggior libertà di utilizzo: il proprietario dell’auto potrà far guidare l’auto a qualsiasi altro soggetto voglia e essere sempre coperto dall’assicurazione di Responsabilità Civile. Il fatto che alla guida del veicolo possano esserci persone poco esperte secondo i canoni assicurativi, comporta un maggior rischio assicurativo che inciderà sul prezzo finale della polizza.

Quando è bene scegliere la guida libera?

Questa è la formula adatta a chi non vuole restrizioni sui conducenti, né sull’età né sull’esperienza inoltre, chi sceglie la guida libera deve essere ben consapevole che rispetto alle altre formule, questa è potrebbe far salire il prezzo finale della polizza maggiormente.

Guida Esperta

La guida esperta è una formula che prevede che la vettura sia guidata solo da persone “esperte, quindi che hanno maturato una certa esperienza alla guida e che si presuppone debbano rientrate in una certa fascia di età. In questo caso, si consiglia di leggere attentamente il fascicolo informativo perché la fascia di età minima può cambiare da compagnia a compagnia.

Quando è bene scegliere la guida esperta?

Questa è la formula ideale se sai che la tua auto verrà guidata, oltre che da te anche da altre persone, come parenti che hanno maturato esperienza alla guida e che hanno un’età minima non inferiore a quella indicata nel fascicolo informativo.

Guida Esclusiva

Si parla di guida esclusiva quando l’auto può essere guidata da un unico conducente e da nessun altro. In questo caso il vantaggio economico sul premio assicurativo potrà essere davvero rilevante.

Nel campo assicurativo minor rischio significa maggior risparmio per il contraente, ovviamente bisogna tenere presente l’età e l’esperienza alla guida del conducente. Se a chiedere la guida esclusiva è un soggetto neopatentato il risparmio che si potrà ottenere sarà molto ridotto, questo perché alla guida ci sarà sempre un soggetto poco esperto e quindi con un alto rischio di incorrere in un incidente.

Quando è bene scegliere la guida esclusiva?

Si consiglia di scegliere la formula di guida esclusiva solo se siete sicuri che l’auto verrà guidata unicamente da voi. In caso di sinistro, infatti, se la Compagnia dovesse sostenere le spese per un sinistro causato da un guidatore diverso da quello autorizzato dal contratto, potrà avvalersi del diritto di rivalsa e farvi pagare parte del danno o nel peggiore dei casi applicare una rivalsa totale e quindi chiedervi indietro la somma totale del sinistro liquidato.

Dunque scegliete con attenzione, valutando sia il risparmio ma in primo luogo le vostre abitudini nell’utilizzo dell’auto da assicurare.

Come si calcola il premio della RC Auto: i dati relativi al veicolo

La scelta di un’assicurazione auto è diventata ormai un’operazione che richiede un minimo di conoscenze per essere effettuata nel miglior modo possibile. Diverse sono infatti le nozioni da conoscere per compiere una scelta ottimale, che garantisca le dovute coperture e permetta un buon risparmio di denaro.

Prima di tutto, per calcolare con successo il premio assicurativo della propria RC Auto, occorre essere a conoscenza dei dati specifici relativi il proprio veicolo. Vediamoli insieme!

I dati relativi al veicolo

Le caratteristiche del veicolo che andrai ad assicurare incidono in maniera determinante sul costo finale del premio assicurativo: un veicolo poco potente e nuovo si vedrà mediamente applicata una tariffa per la polizza auto di gran lunga inferiore rispetto a una supercar con qualche anno alle spalle.

Quali sono i dati relativi al veicolo da tenere in considerazione?

Data di immatricolazione
Indica l’anzianità di un veicolo. Più il veicolo è vecchio, più è soggetto a usura e, di conseguenza, a performance inferiori. Dunque maggiore è l’anzianità del veicolo, maggiore sarà il prezzo del premio assicurativo da pagare.

Alimentazione del veicolo
Indica se il veicolo va a benzina, a diesel, a GPL, o altro. Solitamente ai veicoli alimentati a diesel e a GPL viene applicata una tariffa leggermente più alta, perché essendo inferiore il costo del carburante si suppone che saranno di più i km percorsi, e dunque sarà più alto il rischio che si verifichino sinistri.

Anno di acquisto del veicolo
Indica l’anno in cui il veicolo è stato acquistato, nel caso in cui tale data differisca dalla data di immatricolazione.

Modello del veicolo
Indica la potenza del veicolo, espressa in cavalli o KW. Si tratta questo del fattore che più di tutti incide sul costo dell’assicurazione: maggiore è la potenza del veicolo, maggiore sarà il premio assicurativo da pagare, perché a veicoli più potenti è statisticamente associato un maggior rischio di provocare incidenti.

Allestimento del veicolo
Indica tutti gli optional posseduti dal veicolo. Generalmente questo dato non incide sull’assicurazione RC auto, ma potrebbe avere una sua influenza nel caso in cui a essa vengano accompagnate delle garanzie accessorie.

Tipo di utilizzo del veicolo
Indica l’utilizzo che verrà fatto del veicolo. Maggiori saranno gli utilizzi previsti (per la famiglia, per il lavoro, per i viaggi, ecc), maggiore sarà l’importo della polizza, perché a un maggior numero di km percorsi è statisticamente associato un maggior rischio di fare incidenti.

Altri accessori del veicolo
Indica una serie di voci che riguardano accessori vari del veicolo. Questi potrebbero essere l’ABS e l’airbag, l’antifurto ed il ricovero notturno, tutte caratteristiche che abbassano il premio della polizza.

4 consigli per risparmiare sulla polizza RC Auto

Risparmiare sulla propria polizza auto non significa andare a caccia della compagnia che offre il premio più basso in assoluto, ma significa avere un quadro ben chiaro delle proprie esigenze, dei rischi ai quali si è continuamente esposti e capire da quali si ci vuole coprire con idonea assicurazione, cercando di pagare il giusto premio.

Non è saggio pagare troppo, ma pagare troppo poco è peggio. Quando si paga troppo si perde un po' di denaro e basta, ma se si paga troppo poco si rischia di perdere tutto, perché la cosa comperata potrebbe non essere all'altezza delle proprie esigenze. La legge dell'equilibrio negli scambi non consente di pagare poco e di ricevere molto: è assurdo. Se si tratta col più basso offerente sarà prudente aggiungere qualche cosa per il rischio che si corre ma, se si fa questo, si avrà abbastanza per acquistare qualcosa di meglio.

(John Ruskin)

Quindi se veramente desideri ottenere il miglior prezzo per la tua polizza Rc Auto devi tenere bene in mente queste 4 regole:

1. Scegli bene il tuo intermediario Assicurativo

Ogni polizza ha un intermediario, vuoi che sia un comparatore online o una persona in carne e ossa, parliamo sempre di intermediario assicurativo. E, a tal proposito, ricorda che “Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”.

Riconoscere un valido intermediario assicurativo è importantissimo: occorre che il professionista si attenga a scrupolose regole (vedi parte III del regolamento ISVAP n° 5/2006 che mette in atto alcuni articoli del codice delle assicurazioni) che disciplinano l’attività assicurativa.

A garantire gli standard della professione è l’iscrizione al Registro Unico che avviene solo a seguito del superamento di un esame finalizzato a valutare la conoscenza degli aspetti tecnici, economici e giuridici relativa a tale attività. Quindi per valutare l’affidabilità di un intermediario, accedi al pubblico registro consultabile sul sito dell’IVASS (Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni) e accertati che tale intermediario sia iscritto al RUI.

2. Valuta la compagnia Assicurativa

Prima della stipula di un contratto assicurativo RCA è bene considerare che, ormai da anni, le tariffe sono gestite liberamente da ogni singola compagnia. Quindi, è conveniente informarsi sul costo dei premi assicurativi ma ancor di più sull’affidabilità della compagnia. Devi accertarti che la compagnia sia esistente, abbia una sede legale nel territorio e che sia solida dal punto di vista economico.

Per essere certi che la compagnia di assicurazione sia in regola, ti consiglio di Controllare se tale compagnia è abilitata: per farlo ti basterà consultare l’Albo delle imprese italiane autorizzate dall’IVASS, dove troverai le società/imprese ammesse a operare in Italia in regime di stabilimento, ovvero con sede stabile o con autorizzazione ad esercitare la professione nel settore assicurativo in libera prestazione di servizi, ovvero senza una sede stabile. In secondo luogo è necessario consultare gli elenchi delle società assicurative ammesse ad operare in Italia (elenco I e II).

Per approfondimenti sull’affidabilità, è anche possibile contattare IVASS.

3. Cerca di capire quali sono le coperture da chiedere

È vero che la materia assicurativa è molto complicata e, a tal proposito, non ti chiedo di studiare, aggiornarti di continuo e diventare un bravo assicuratore, ma ti consiglio vivamente di cominciare a valutare cosa acquisti ogni anno e capire se effettivamente il prodotto da te acquistato è idoneo alle tue esigenze o meno.

Grazie a noi, alcuni dei nostri clienti hanno scoperto di pagare molti soldi in più per garanzie inutili o per le quali non avevano richiesto copertura assicurativa, tralasciandone altre molto più importanti.

4. Lascia che l’assicuratore faccia bene il suo lavoro

Compresi i primi 3 punti, è importante prendere coscienza del fatto che da solo non riuscirai mai ad individuare tutti i rischi ai quali sei esposto, quindi cerca di ascoltare e valutare i consigli del tuo intermediario assicurativo. Perché in questi casi la figura dell’assicuratore è fondamentale.

Diversamente rischi di sottovalutare alcuni aspetti importanti per la corretta gestione e protezione del patrimonio familiare e/o aziendale.

Ddl Concorrenza e Assicurazioni: ecco cosa cambia

Il Senato ha dato il via libera: oggi il ddl sulla concorrenza è diventato legge.

La nuova normativa produrrà novità in diversi settori, tra cui quello dell’energia, delle comunicazioni, dell’ambiente, dei trasporti, del turismo, delle poste, delle banche e delle farmacie.

Oggi però ti parlerò di come la legge annuale apporterà novità importanti per tutti gli automobilisti e le compagnie d’assicurazione.

Premi assicurativi più bassi

L’articolo 132 ter del ddl prevede sconti cospicui per l’assicurato che concederà di far controllare la propria auto dal perito assicurativo, prima di sottoscrivere la polizza. Inoltre potranno beneficiare dello sconto tutti quelli che accetteranno di installare la scatola nera sul proprio veicolo (lo sconto sarà valido anche per gli automobilisti che l’hanno già installata in precedenza)

Un altro sostanziale sconto verrà donato a tutti coloro che decideranno di installaremeccanismi elettronici che impediscono l’avvio del motore, qualora sia riscontrato nel guidatore un tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti dalla legge” e a coloro che assicurano più di un veicolo sottoscrivendo l’opzione di guida esclusiva a un conducente.

In ogni caso, sarà compito dell’Ivass, stabilire l’entità e i parametri dello sconto da offrire al singolo assicurato, sconto che sarà sicuramente maggiore per gli automobilisti dalla “fedina assicurativa pulita” (cioè tutti gli assicurati che non sono stai coinvolti in sinistri negli ultimi 4 anni) e residenti in città dalla più alta percentuale di incidenti.

Che succede in caso di incidente?

In caso di incidente, l’assicurato potrà rivolgersi direttamente alla propria officina di fiducia e riparare i danni. L’officina dovrà però certificare ufficialmente gli interventi fatti e garantire l’integrità delle parti del veicolo sostituite a seguito di usura ordinaria.

Infine, se l’assicurato decide d’installare la scatola nera sulla propria autovettura, a seguito del sinistro, il successivo premio assicurativo beneficerà di un sostanziale sconto.

Queste le principali novità in materia assicurativa, derivanti dalla nuova legge annuale.